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Ci spiega cos'Ë l'analisi sensoriale?
Líanalisi sensoriale Ë un insieme di metodi
che permette di rendere obiettive e
misurabili le caratteristiche percepibili,
mediante gli organi di senso, di qualsiasi
prodotto, ambiente o servizio in condizioni
controllate. In altri termini Ë un sistema
organizzato di tecniche che permette di
oggettivizzare le soggettivit‡ individuali
proprie delle mappe percettive. Ogni persona
possiede un proprio sistema di percezione
formato dagli organi di percezione
(anatomia) da un lato e dalle funzionalit‡
del sistema nervoso centrale (fisiologia)
dallíaltro, che insieme permettono la
definizione di una ìmappaî che stima tutto
ciÚ che ci circonda e che, come scrisse
Alfred Korzybski, non Ë il territorio;
ovvero non possiamo percepire la realt‡!! La
mappa di ogni persona, dal mio punto di
vista, Ë sacra e non puÚ essere ìviolentataî
ciÚ che il metodologo sensoriale puÚ fare Ë
gestire in maniera opportuna le mappe
soggettive e personali al fine di trarne dei
risultati oggettivi il pi˘ ìprecisiî
(ripetibili e riproducibili) possibile,
ovvero con una bassa incertezza di misura.
Fare analisi sensoriale presuppone
líapplicazione di una serie di tecniche, per
lo pi˘ normate o per lo meno riconosciute
internazionalmente dal mondo scientifico, in
un ambiente controllato conforme a quanto
specificato dalle norme stesse, con un
insieme di ìgiudiciî opportunamente
selezionati ed addestrati: tutto il resto
non Ë analisi sensoriale!
Quali sono i settori nei quali fino ad oggi
era applicata?
Le applicazioni dellíanalisi sensoriale fin
dagli albori (il primo testo universalmente
accettato fu del 1965 ñ Amerine, Pangborn &
Roessler) furono principalmente legate al
settore alimentare e dal rapporto con esso
nascono gran parte delle tecniche che oggi
si conoscono. Al principio furono i test
analitici ad interessare gli scienziati, ma
poi, si rilevarono sempre pi˘ importanti i
test dedicati al consumatore (consumer
science) a tal punto da divenire branca
a se, molto introdotta nel marketing, nel
variegato mondo della valutazione
sensoriale. Attualmente stanno nascendo
sempre nuove applicazioni, che mantengono
comunque líoriginaria impronta: lo studio e
líanalisi delle percezioni stimolate da un
oggetto.
Nel campo del food líanalisi sensoriale ha
permesso un approfondimento nelle conoscenze
dei prodotti per il consumo, al fine di
migliorare la qualit‡ presentata al
consumatore e accorciare i tempi di sviluppo
dei prodotti.
Nel campo del non food le applicazioni vanno
dai prodotti tessili dei vestiti, ai
prodotti per líigiene intima o per la cura
della persona, per la bellezza, oppure i
prodotti da bazar (cartoleria, giocattoli,
ecc.). Ma anche lo studio dellíambiente
(marketing percettivo) dove avvengono
importanti attivit‡ (vendita,
contrattazioni, relax, ecc.) attraverso le
percezioni dei fruitori Ë un importante
campo di sviluppo.
Difatti oggi pi˘ che mai si sta parlando di
ìproduct experienceî piuttosto che di
analisi, soprattutto
nellíapplicazione della metodologia
sensoriale nel campo del ìemotional
designî, ovvero della progettazione
interattiva di manufatti siano essi
architettonici o díuso comune come ad
esempio le famose teiere di Norman (La
caffettiera del masochista ñ psicopatologia
degli oggetti quotidiani. Giunti Editore,
1997). Uno degli obiettivi pi˘ importanti
dellíapplicazione del metodo ai prodotti di
consumo Ë il miglioramento della
comunicazione interattiva fra chi produce il
bene o chi lo mette a disposizione e chi ne
fruisce pienamente (utilizzatore finale), al
fine di migliorarne la qualit‡ di vita.
Come viene impiegata in architettura e per
quali finalit‡?
Líimpiego della metodologia sensoriale
nellíambito dei progetti architettonici Ë
fattibile grazie soprattutto agli strumenti
informatici che permettono una simulazione
tridimensionale (rendering) dei
costrutti molto vicino alla realt‡, per cui
Ë possibile applicare una profonda analisi
strutturata ai singoli progetti, prima che
essi siano messi in opera.
Il punto cruciale Ë: come
progettista/creativo, sono disposto a porre
in valutazione le mie ìcreatureî?
Il passo evolutivo critico nei settori del
design, come lo fu a suo tempo per il
food, Ë quello di mettersi in gioco e
porre il proprio ingegno in analisi al fine
di ottimizzarne la percettibilit‡ o la
congruit‡ comunicazionale.
La nostra esperienza, maturata nellíambito
di un analisi del percepito di un progetto
di museo per il Feng-Shui, ha portato alla
consapevolezza della fragilit‡ tremenda che
esiste nel ponticello che il designer
stabilisce con il suo potenziale fruitore,
difatti, circa il 60% dei manufatti
architettonici analizzati stimolava
nellíavventore un messaggio nettamente
opposto a quello previsto e voluto
dallíideatore delle architetture.
Applicando il sistema strutturato di
indagine (tipo il modello kansei) si
Ë potuto modificare i manufatti in tempo
quasi reale, al fine di ottenere un buon
livello di gradevolezza ed utilit‡
funzionale nel potenziale fruitore del
museo.
In questi
casi il punto critico da valutare con molta
attenzione Ë il campionamento del panel di
valutazione, che, oltre ad avere una
adeguata numerosit‡ (centinaia di persone)
deve essere ben distribuito nello spazio e
fra i parametri socio-demografici. |